Sbiancante Dentale domane frequenti

Questo sito nasce per offrire informazioni generali sui denti, sulle cure effettuate dai dentisti e sui vari trattamenti con particolare riferimento allo sbiancamento dentale e all’implantologia.

5.jpgLe cure dentali più comuni sono diverse e vanno dal semplice sbiancamento dei denti alle più complesse protesi o devitalizzazioni.  Per quanto riguarda lo sbiancamento dentale che oggi è uno dei trattamenti estetici più richiesti, dobbiamo  dire che viene effettuato in poco tempo in uno studio dentistico.  Lo sbiancamento o bleaching sfrutta l’azione di agenti chimici sbiancanti assieme all’utilizzo di lampade  specifiche.  Per effettuare questo trattamento bisogna però avere denti sani,senza carie o tartaro.

Ed è per questo che un altro trattamento molto richiesto è l’otturazione dei denti. L’otturazione è una pratica odontoiatrica atta a riempire una cavità che si è creata nel dente in seguito ad  un evento traumatico o ad una carie. Ma non sempre è così semplice curare una carie,in alcuni casi bisogna devitalizzare il dente. La devitalizzazione consiste nell’3.jpgasportazione della polpa dentale.

 Anche le protesi ai denti sono un trattamento odontoiatrico molto comune. Le protesi possono essere mobili, parziali o totali. Sono mobili quelle che sostituiscono intere arcate o parti di esse e possono essere rimosse facilmente dal  paziente durante il giorno. Sono parziali quando sono ancorate ai denti rimanenti con ganci o attacchi. La protesi è totale quando sostituisce intere arcate ormai edentule.  Si usano solitamente denti in ceramica o in resina acrilica.

Vediamo tutte le informazioni inerenti allo sbiancamento dei denti, in generale possiamo dire che il colore dei denti è personale e quindi lievemente diverso nei vari soggetti . I denti , contrariamente a come si possa pensare, non sono bianchi di natura ma vertono lievemente sul giallino grigio bruno e i canini hanno di solito un colore più accentuato. In realtà non è lo smalto a determinare il colore della nostra dentatura essendo questo translucido, ma la dentina sottostante. Lo smalto può però assorbire pigmenti tramite l’ assunzione di cibi o bevande. Questo fa si che la dentina si ispessisca e che col tempo i denti appaiano più scuri e privi della brillantezza iniziale. Tramite decolorazione o tecniche di sbiancamento, è possibile ripristinare il colore naturale dei denti o addirittura renderli di una colorazione più bianca e quasi “innaturale”. Sta quindi a noi decidere l ‘ intensità di colore che desideriamo ottenere  .

La capacità di sbiancamento dei prodotti professionali specifici varia quindi con la concentrazione del principio attivo e dal tempo di permanenza di questo sui denti. Con i metoti professionali in uno studio dentistico è quindi possibile avere un sorriso bianco e splendente utilizzando l’azione di agenti sbiancanti ad alta percentuale di principio attivo capaci di andare ad influire sia sul colore naturale dei denti , sia sulle alterazioni subite dalla dentatura dovute al tempo. Solitamente si utilizza perossido d idrogeno al 35% di concentrazione .Si proteggono le gengive e poi si passa un gel viscoso sui denti e li si espone a lampade in grado di far penetrare la sostanza sbiancante contenuta nel gel rompendo i legami all’interno delle molecole di pigmento.

 Argomenti dell’articolo: 

  • Come avere o rendere i denti bianchi e ottenere un sorriso smagliante?
  • Sbiancare i denti professionalmente dal dentista o utilizzare prodotti acquistati in farmacia? 
  • Tra i dentifrici sbiancanti quali bisogna scegliere?
  • Denti ingialliti e macchiati quali sono le cause e  come far ritornare il bianco?
  • Il perossido di carbanite e lo sbiancamento dentale.
  • Qual’e’ il trattamento più adatto a noi? E quanto costa un trattamento sbiancante dal dentista?
  • Lampade che sbiancano i denti.
  • Denti devitalizzati si possono sbiancare?
  • Sostanze sbiancanti e bicarbonato per i denti.
  • Ci sono controindicazioni per lo sbiancamento dentale?
  • Sbiancare i denti al naturale, utilizzare i metodi della nonna.
  • I denti dei Vip o  dei personaggi famosi coma mai sono cosi bianchi?
  • Dolore ai denti .
  • Lo spazzolino ed il suo uso corretto.
  • Perché si forma il tartaro sui denti e sulle gengive?
  • Come si forma il tartaro e quali sono i danni che causa?
  • Placca ai denti quali sono i rimedi.
  • Pulire i denti, ablazione e rimozione del tartaro.
  • Placca dentale alimentazione e batteri ai denti e bocca.

Quindi  come avere o rendere i denti bianchi e ottenere un sorriso smagliante?? 

Avere un bel sorriso e una bocca curata è indice di bellezza, cura e sicurezza. La prima regola per tutto ciò è l’igiene orale che deve essere eseguita in modo corretto e costante. Quando spazzolate i denti, fate attenzione a spazzolarli in modo corretto e continuate per almeno 2 o 3 minuti. Cambiate lo spazzolino spesso, usate un colluttorio e il filo interdentale. Tutto questo però non basta per avere denti bianchi , nonostante un accurata igiene orale, i troppi caffè, il fumo, il tempo possono macchiare i denti, quindi per renderli bianchi bisogna ricorrere a soluzioni professionali che richiedono l’intervento del dentista oppure con prodotti a domicilio.

Un trattamento sempre più richiesto, eseguito dal dentista è lo sbiancamento dentale, questo trattamento rende più chiaro e luminoso il colore dei denti, per esempio un dente senza nervo, ( precedentemente rimosso dal dentista per altri problemi), si può macchiare e scurire molto facilmente, attraverso lo sbiancamento ritorna al suo colore originale. Un altro trattamento che offre risultati molto soddisfacenti eseguito dai dentisti, è l’applicazione di mascherine invisibili o faccette. Questi dispositivi sono molto sottili e vengono attaccati sui denti, dando i denti il colore originario. L’integrazione delle faccette sui denti è totale. Lo sbiancamento dentale può essere fatto anche a casa utilizzando un kit di sbiancamento per denti, acquistato in farmacia, la differenza con quello fatto dal dentista e che quello acquistato possiede concentrazioni minori di perossidi, ( che sbiancano la superficie del dente ), inoltre il dentista usa una luce per attiavare il gel posto sui denti, alcuni trattamenti sbiancanti eseguiti dal dentista prevedono l’impiego del laser. Lo sbiancamento fatto a casa richiede più tempo.

Ricordiamo che prima dello sbiancamento è opportuno che il dentista rimuova il tartaro, questa rimozione fatta attraverso sonde, strumenti ad ultrasuoni, ecc. Avere i denti bianchi è curati ci darà più  sicurezza….molte ricerche affermano che il sorriso è uno degli elementi più importanti nell’ aspetto di una persona.

Sbiancare i denti professionalmente dal dentista o utilizzare prodotti acquistati in farmacia? 

Rechiamoci quindi dal dentista che eseguirà appunto lo sbiancamento dentale chiamato anche “Bleaching”, che metterà un gel sui denti che andrà a modificare il colore dello smalto, la durata del trattamento e di circa 30 minuti e non fa male. Ovviamente senza andare dal dentista possiamo andare in farmacia e acquistare alcuni prodotti che sbiancano i denti. Tra questi troviamo:

 

  • Le striscie adesive, che si applicano sui denti, si lasciano agire per una decina di minuti, per posizionarle bisogna fare molto attenzione in quanto sono piccole.
  • Ci sono anche i dentifrici o le paste sbiancanti, più indicate per mantenere il colore, che per sbiancare.
  • Ancora molto comuni sono gli applicatori stick molto veloci da applicare.
  • Ci sono alcuni rimedi naturali poi che possono aiutare ad avere i denti bianchi come usare il bicarbonato unito a delle gocce di limone , usato quindi come un normale dentifricio, non bisogna usralo molto in quanto il bicarbonato può rovinare le gengive.

Ricordiamo che il sorriso di una persona è molto importate quindi è importante la cura dei denti, per questo bisogna fare molta attenzione all’igiene orale, all’ alimentazione , evitando cibi troppo zuccherati e bisogna recarsi dal dentista almeno una volta all’anno per una visita di controllo.

Tra i dentifrici sbiancanti quali bisogna scegliere?

Ottimo dentifricio contro la sensibilità dei denti è il Sensodyne B Gentle Whitening, questo dentifricio è molto delicato, grazie alla sua detersione abbassa la sensibilità del dolore, ottimo anche per mantenere i denti bianchi. Altro dentifricio ottimo per aiutare a sbiancare i denti è il Mentadent White Now, l’azione sbiancante è data dalla pasta Blue foam. Altro dentifricio sbiancante è l’AZ 3D White, infine il classico antibatterico è il Colgate Total, questo serve per proteggere i denti dai batteri.

Da ricordare anche le AZ whitestrips che sono delle strisce rivestite di gel sbiancante, vengono applicate sui denti, lasciate per circa 30 minuti,per due volte al giorno. Queste striscie se usate correttamente sbiancano i denti. Il costo dei dentifrici mensionati e di circa 3 euro, ovviamente con rispettive variazioni, le AZ whitestrips costano circa 50 euro.

Chiaramente questi sono solo alcuni dei dentifrici in commercio, per essere più sicuri potremmo farci consigliare dal nostro dentista di fiducia su quale dentifricio è più adatto a noi.

Denti ingialliti e macchiati quali sono le cause e  come far ritornare il bianco?

Il colore dei denti è qualcosa che ci indica lo stato generale di salute di questi, chiaramente avere denti bianchi ci fa sembrare anche più belli e curati. Ma avere denti bianchi non sempre è cosa facile, infatti questi possono macchiarsi o ingiallirsi per varie cause.

Alcune di queste cause sono per esempio alimenti che macchiano i denti come caffè, vino, ecc, oppure si macchiano anche per il fumo. In questo caso occorre limitare il consumo di questi alimenti e se si fuma smettere, oppure ridurre il consumo di sigarette, ( che oltre a macchiare i denti causano numerosi molti altri problemi ).

Un’altra accortezza da avere per limitare le macchie ai denti è sicuramente l’igiene orale, che deve essere costante, metodica e fatta in modo corretto. Quindi dobbiamo lavare sempre i denti soprattutto dopo i pasti, per un ulteriore aiuto possiamo utilizzare dei dentifrici sbiancanti, alternandoli a quelli normali. Chiaramente diciamo che con il passare del tempo i denti tendono comunque a cambiare colore, per far tornare i denti bianchi , possiamo rivolgerci ad un dentista e sottoporci ad un  trattamento sbiancante per i denti, in alternativa possiamo optare per i trattamenti sbiancanti fai da te.

In ogni caso non occorre sottovalutare anche gli altri aspetti della cura dei denti, come l’accumulo di placca che deve essere rimossa altrimenti può portare  ad altri problemi, ancora bisogna tenere sotto controllo infezioni, carie, gengiviti, ecc, per questo è importante recarsi di tanto in tanto  da un dentista per una visita di controllo. Controllate anche l’alimentazione evitando l’assunzione di molti cibi zuccherati.

Il perossido di carbanite e lo sbiancamento dentale

Lo sbiancamento dentale  è un trattamento semplice consistente nell’ applicazione del prodotto ( perossido di carbanite), in delle mascherine  create sull’ impronta dell0 arcata dentaria. Generalmente non da problemi , alcune volte può provocare sensibilità ai denti che passa dopo qualche  giorno , alcune volte ancora possono irritarsi leggermente le gengive, tutto scompare in pochi giorni.

Quindi con il perossido attraverso la sua azione ossidante, penetra nello smalto del dente  e elimina anche le macchie intrinseche, quelle cioè all ’interno del dente, oltre a smacchiare il dente. I dentisti aumentano l’azione sbiancante del perossido di carbanite con calore e luce quindi accelerando la reazione. Ricordiamo che il trattamento sbiancante fatto dal dentista da maggiori risultati rispetto a i trattamenti fatti a casa, in ogni caso potete consigliarvi con il dentista per capire il tipo di trattamento più adatto alle vostre esigenze.

Ma qual’e’ il trattamento più adatto a noi? E quanto costa un trattamento sbiancante dal dentista? Quali sono i prodotti che aiutano a sbiancare i denti?

Lo sbiancamento dentale professionale fatto dal dentista ovviamente da risultati migliori, qui si utilizzano agenti sbiancanti ad alta percentuale di principio attivo, generalmente si usa il perossido d’idrogeno che viene attivato poi da luci speciali, il costo generalmente di uno sbiancamento dentale varia dai 200 ai 300 euro.

Questo trattamento si puo fare anche a casa, il costo è minore, la differenza è che il prodotto sbiancante non viene attivato dalla luce speciale. Altri prodotti sbiancanti sono le striscie adesive sbiancanti che vendono in farmacia, il costo è di circa  40 euro, vengono applicate sui denti per circa 30 minuti per vari giorni, il risultato finale non è come quello dello sbiancamento fatto dal dentista ma comunque è buono. Altri prodotti sbiancanti sono i dentifrici appunto sbiancanti, il mercato ne offre vari tipo, meglio utilizzarli per mantenere il colore, più che sbiancare.

Infine vi anche un altro metodo per sbiancare i denti, effettuato dal dentista ed è lo sbiancamento laser, dove attraverso una luce che viene proiettata sui denti questi vengono sbiancati.

Lampade Sbiancanti denti , come scolorire la dentatura e perchè si usa la luce?

La differanza sostanziale dal trattamento sbiancante effettuato dal dentista e quello a casa e che il dentista utilizza una lampada che aiuta a sbiancare maggiormente  i denti perchè attiva e accellera le proprietà scolorenti delle sostanze applicate sui denti.

Quindi viene impiegato il perossido di idrogeno , generalmente in un composto gel che viene spalmato sulla dentatura , dopodichè viene sottoposto ad una sorgente luminosa per un tempo variabile dai 5 a 15 minuti. Quindi le sorgenti luminose che possono essere LED , laser o alogene aumentano la velocità di decomposizione del perossido  di idrogeno è quindi maggiore azione sbiancante di quest’ultimo.

Anche i trattamenti che si fanno a casa utilizzano lo stesso agente sbiancante. Dopo lo sbiancamento dei denti si può avvertire maggiore sensibilità ai denti e gengive.

 Denti devitalizzati scoloriti o macchiati come sbiancarli

Il dente devitalizzato è il dente che è stato svuotato dallo spazio endodontico, quindi quando la polpa si infiamma in maniera irreversibile si esegue un trattamento endodontico svuotando il dente dalla polpa sia a livello della corona, sia a livello delle radici. Questo trattamento di solito viene eseguito in anestesia locale con strumenti  specifici. La branca dell’Odontoiatria che si occupa delle devitalizzazioni è l’Endodozia.

Con questo trattamento si recupera il dente, dopo la devitalizzazione il dente viene riempito attraverso materiale di otturazione canalare. Il dente devitalizzato può andare incontro a diversi problemi  tra questi troviamo lo scolorimento del dente oppure le macchie. Per risolvere questo problema possiamo rivolgerci dal dentista che effettuerà un trattamento sbiancante per i denti devitalizzati. Questo tipo di sbiancamento è un po’ diverso del trattamento sbiancante normale che agisce solo sulla superficie dello smalto, per i denti devitalizzati si agisce anche all’interno del dente, ossia si inserisce l’agente sbiancante sia all’esterno sia all’interno del dente. Il risultato è ottimo.

Sostanze sbiancanti e bicarbonato per i denti

In commercio esistono vari trattamenti sbiancanti come: paste, dentifrici, strisce di materiale acrilico, gomme da masticare, che però a lungo andare tendono a provocare irritazioni e a rovinare lo smalto. Tali prodotti contengono sostanze abrasive come la pomice, il bicarbonato che agendo per abrasione rimuovono le macchie esterne dai denti; questi però a lungo andare tendono a rovinarsi proprio a causa dell’effetto abrasivo esercitato.

Infatti il bicarbonato usato a suo tempo anche dalle nostre nonne, sbianca si, ma solo apparentemente e momentaneamente, corrodendo allo stesso tempo lo smalto dei denti e provocando il danno maggiore nella zona del colletto, dove cioè si trova il cemento radicolare che viene abraso provocando sensibilità dentale. Chi decide invece di risolvere il problema in modo sicuro, si affida alle mani di un professionista, che sottopone il paziente ad una seduta specifica applicando un gel a base di perossido di idrogeno o di carbammide, in grado di ridonare lucentezza e brillantezza ai denti per almeno 5/6 anni eliminando il fastidioso ingiallimento.

Queste sostanze, veri e propri agenti decoloranti, attraverso un’ azione ossidante, eliminano anche le macchie che si trovano all’interno del dente, modificandone il colore naturale e rendendoli quindi più bianchi. Unici inconvenienti di questo trattamento sono: la breve sensibilità dentale e una possibile irritazione delle gengive; ma dato che questi metodi devono essere utilizzati solo dallo specialista o comunque sotto suo stretto controllo, sarà semplice ovviare a questo problema. Anche se è vero che tutti vogliamo apparire più belli sfoggiando un sorriso brillante e lucente, al contempo è anche vero che dobbiamo prefiggerci come obbiettivo finale quello di avere denti sani e puliti; se poi il bianco non è quello della neve non ha importanza, ciò che conta è avere un sorriso sano.

 Ci sono controindicazioni per lo sbiancamento dentale?

Innanzitutto se si vuole procedere con lo sbiancamento fai da te, occorre fare moltissima attenzione ai prodotti che si acquistano, infatti non tutti sono ” sani “, alcuni di questi possono essere troppo carichi di sostanze sbiancanti dando cosi vita oltre allo sbiancamento a effetti corrosivi per denti e gengive. Quindi se volete acquistare un prodotto sbiancante fai da te , magari fatevi consigliare dal vostro dentista di fiducia. Per quanto riguarda le controindicazioni dello sbiancamento professionale generalmente non c’è ne sono molte , una di queste è l’aumento della sensibilità, generalmente questo aumento di sensibilità scompare  dopo pochi giorni.

Per quanto riguarda le altre controindicazioni conviene sempre discutere con il proprio dentista di fiducia, in quanto alcune di queste possono derivare da otturazioni, devitalizzazioni o  capsule, pertanto sono valutabili soggettivamente. In ogni caso non trascurate mai l’igiene e la cura dentale, questa se fatta in modo corretto e costante può ridurre notevolmente sia numerose malattie dentali, sia il normale ingiallimento dei denti.In ogni caso sono consigliate visite periodiche dal vostro dentista di fiducia, per controllare lo stato di salute dei denti.

Sbiancare i denti al naturale, utilizzare i metodi della nonna 

I metodi classici per sbiancare  i denti sono quelli fatti dal dentista che usa un gel che sbianca lo smalto e rende i denti bianchi.

Generalmente basta una sola seduta, il trattamento non è doloroso e nemmeno eccessivamente costoso…. in alternativa possiamo utilizzare i metodi che usavano le nostre nonne. Un modo naturale per sbiancare i denti è quello di strofinare delle fragole sui denti e poi lavarli per bene. Un ottimo metodo ancora per sbiancare i denti è quello di strofinare tutte le mattine prima di lavare i denti la parte  più bianca della buccia delle arance. Ancora un ulteriore aiuto per sbiancare i denti lo possiamo avere mangiando regolarmente mele e carote, infatti questi alimenti hanno potere abrasivo sui denti e quindi aiutano sia alla pulizia sia a mantenerli più bianchi.

Inoltre si consiglia di avere una corretta igiene orale,  di lavare i denti tutti i giorni, sempre dopo i pasti, di lavarli in modo corretto, con una pressione adeguata e di usare  colluttorio e filo interdentale. Un altro metodo naturale per sbiancare i denti e quello di strofinare sui denti foglie di salvia. Per completare l’igiene orale possiamo fare anche un colluttorio naturale, quindi prendiamo alcune gocce di olio essenziale di menta e alcune gocce di olio essenziale di te verde, uniamole e mescoliamole insieme ad un po’ di sale, dopo versiamo tutto in acqua calda, mescoliamo  il tutto per bene ecco il vostro colluttorio naturale.

 I denti dei Vip o  dei personaggi famosi coma mai sono cosi bianchi?

Spesse volte si vedono in Tv, Vip e personaggi famosi con denti bianchissimi e perfetti, ma qual’è il loro segreto? Sicuramente ci sono numerosi trattamenti che aiutano ad avere denti bianchi, ma il trattamento dentale più comune, per quanto riguarda i personaggi famosi è quello con le faccette dentali.

Le faccette dentali o faccette in ceramica sono delle sottilissime lamine che vengono applicate sui denti in modo permanente. Quindi viene  preparato il dente consumando lo spessore, per fare posto a queste lamine, che vengono poi cementate su. Il risultato è notevole, si avranno dei denti bianchissimi e perfetti.

Questo trattamento è molto costoso e ci vogliono diverse sedute per il risultato finale. Se non vogliamo sottoporci a questo tipo di trattamento perchè troppo costoso allora possiamo optare per un semplice trattamento sbiancante dei denti, che  sicuramente non da gli stessi risultati delle faccette, pero’ puo’ aiutare notevolmente ad avere un sorriso bianco.

Chiaramente sono consigliati i trattamenti sbiancanti fatti dal dentista. Questi trattamenti sono abbastanza accessibili e non occorrono inoltre molte sedute. In alternativa possiamo utilizzare trattamenti sbiancanti che si fanno a casa, che danno anche questi dei risultati buoni. Comunque raccomandiamo di non trascurare l’igiene orale, che è fondamentale per  la pulizia e la salute dei denti. Inoltre attraverso l’igine orale si vanno a prevenire numerose malattie e problemi dentali. Quindi l’giene orale deve essere costante, fatta con metodo e attenzione.

Dolore da Trauma dentale e/o dopo sbiancamento denti

Il dolore dei denti è davvero un dolore intenso e fastidioso, tra le varie cause ci può essere quello da trauma dentale. Un trauma dentale è quando con un colpo accidentale si rompe un dente, o si danneggia, o si frantuma, o si scheggia, ecc.. di solito i denti coinvolti sono gli incisivi e i canini. La prima cosa da fare è quella di recarsi subito dal dentista , ci può essere dolore lieve o intenso, ma anche in mancanza di questo  e bene recarsi sempre dal proprio odontoiatra di fiducia. Un dente che ha subito un trauma anche se apparentemente non presenta danni , va comunque tenuto sotto controllo, infatti ci possono essere in seguito delle complicanze piu o meno gravi.

Per quanto riguarda lo sbiancamento dentale effettuato dal dentista, questo trattamento non dovrebbe provocare dolore, tuttavia si potrebbe accusare un leggero fastidio e qualche tipo di sensibilità, che dovrebbe scomparire entro pochi giorni. Se il dolore accusato è forte e non scompare occorre recarsi dal dentista per una visita di controllo. Ricordiamoci sempre che il dolore è un campanello di allarme dove il nostro corpo ci sta dicendo che qualcosa non va, quindi quando vi è dolore ai denti e soprattutto quando questo perdura nel tempo bisogna andare dal dentista!!!!!!

Lo spazzolino ed il suo uso corretto

Come specificato in molti articoli, l’igiene dei denti è importantissima, questa aiuta a prevenire numerose malattie dentali. Per avere una buona igiene orale però è importante usare bele lo spazzolino e scegliere uno  spazzolino adatto ai propri denti.

Lo spazzolino per una buona igiene orale, deve essere mosso , avanti ed indietro con movimenti lenti, quindi dalla parte della gengiva fino alla fine del dente. Occorre inclinare leggermente lo spazzolino  e passarlo su tutte le superfici del dente anche quelle difficili da raggiungere.

Non dimenticate le superfici interne dei denti. Dopo aver fatto questo passate lo spazzolino sulla lingua. Non usate lo spazzolino premendo troppo sui denti, piuttosto usatelo con delicatezza, cambiando spesso la posizione dello spazolino. Usate prima lo spazzolino e poi il filo interdentale.

Per la scelta dello spazzolino possiamo farci consigliare dal nostro dentista quello che è più adatto ai nostri denti, comunque la maggior parte dei dentisti consiglia di utilizzare spazzolini con setole sintetiche morbide. Si consiglia di lavare i denti almeno tre volte al giorno, sempre dopo i pasti.

Ricordiamo che la salute dei denti deve essere controllata spesso, recatevi dal dentista almeno una volta all’anno. Non trascurate mai l’igiene dei denti o eventuali problemi.

Perché si forma il tartaro sui denti e sulle gengive?

Quell’antiestetico strato giallastro o marroncino che si forma sui denti è il tartaro che è in sostanza l’insieme di depositi minerali, questo deposito è composto da sali inorganici come per esempio fosforo, calcio, sodio, magnesio, fluoruro, e altre sostanze e si forma su tutta la superficie del dente e anche nello strato interno delle gengive.

Perché si forma questo strato? questo si forma a causa dei residui di cibo che si accumulano e che non sono rimossi quando i denti sono lavati o perché non si esegue una buona pulizia o perché ci sono zone in cui lo spazzolino non arriva e quindi cosa succede? questi residui causano una proliferazione batterica che creano la placca che col tempo si calcificherà e si stratificherà e diverrà tartaro.  Il tartaro si può formare attraverso dei processi veloci o lenti, il tempo di formazione dipende dalla composizione e dall’acidità della nostra saliva.

La formazione di questa incrostazione dentale tende a localizzarsi più spesso nell’arcata interna della bocca, dove lo spazzolino non arriva a rimuovere i residui di cibo e anche nelle arcate gengivali, qui si forma a causa di un processo ossidativo che s’instaura con alcuni elementi del ferro presente nell’emoglobina (è una proteina che costituisce i globuli rossi e che ha il compito di trasportare ossigeno ai tessuti). Questa stratificazione sia sulla superficie dentale sia sulle gengive, una volta formatasi, è impossibile da rimuovere con la pulizia giornaliera dei denti, si deve procedere con la pulizia dentale presso gli studi dentistici.

Come si forma il tartaro e quali sono i danni che causa

Il tartaro è una patina che si appiccica ai denti fortemente, il colore varia dal giallastro, al bianco, al grigiastro. Si forma principalmente a causa dei residui di cibo che proliferano batteri che a loro volta creeranno la placca. La placca a lungo andare costituira il tartaro. Quando vi è presenza di tartaro, questo deve essere assolutamente rimosso altrimenti può portare a gravi danni, sia ai tessuti duri sia ai tessuti molli del dente.

Il tartaro viene rimosso dal dentista attraverso una tecnica chiamata ablazione o detartrasi. In ogni caso si consiglia un’accurata igiene orale e visite di controllo dal dentista. Quindi quando la placca si calcifica diventa tartaro, che poi deve essere rimosso dal dentista o dall’igienista dentale, con tecniche manuali o ad ultrasuoni.

Generalmente dopo la detartrasi o pulizia dei denti, questi sono più sensibili ed alcune volte leggermente  doloranti, questi effetti scompaiono nel giro di pochi giorni. In ogni soggetto il tartaro si forma in tempi diversi, la sua formazione può essere rallentata attraverso l’igiene orale. I denti più colpiti dal tartaro generalmente sono gli incisivi inferiori, in genere dove quindi vi sono le ghiandole salivari. Ricordiamo che il presente articolo non ha nessuna valenza medica ma è solo a carattere informativo.

Placca ai denti quali sono i rimedi

La placca ai denti è un  raggruppamento di residui di cibo e batteri che si appiccica saldamente ai denti. Questa può essere causa di patologie dentali come la carie e parodontiti. La placca batterica si  mineralizza anche in bocche ben curate ed a persone che hanno una buona igiene orale, per questo processo di mineralizzazione avviene molto molto più lentamente.  Se la placca batterica  non viene rimossa si può formare il tartaro , questo può essere sovragengivale o sottogengivale. La placca può inoltre portare le gengive a ritrarsi, si formano cosi le tasche parodontali, delle specie di marsupi piccoli sulle gengive.

I rimedi per evitare quindi la formazione della placca sono una corretta e costante igiene orale e visite di  controllo dal dentista, ed eventuale operazione di rimozione della placca o del tartaro. Raccomandiamo di non trascurare mai la formazione e l’accumulo di placca in quanto questa porta a problemi più gravi dei denti, oltre ad un fattore estetico negativo. Il benessere della persona dipende anche dalla cura dei denti.

Pulire i denti, ablazione e rimozione del tartaro

Il tartaro come detto in altri articoli è una patina chesi appiccica ai denti ricca di batteri. La proliferazione dei batteri viene favorita dagli zuccheri che ingeriamo. ( Per questo l’igiene orale è importantissima ). Il  tartaro di solito è di colore giallastro,questo deve essere assolutamente rimosso altrimenti può portare a gravi problemi. La rimozione del tartaro viene definita ablazione o detartrasi, appunto attraverso questa tecnica viene rimosso tutto il tartaro, l’ablazione può avvenire in modo meccanico o con laser.

Quindi attraverso questa tecnica viene eliminata questa ” patina ” giallatra dai denti, dagli spazi interdentali e dal bordo gengivale. Il costo dell’ablazione o della detartrasi non è eccessivo, diciamo che in media è di circa 100 euro. Badate bene…in media!!!!

Ovviamente il costo può variare notevolmente e dipende da vari fattori.  Ricordiamo che la rimozione del tartaro è importantissima altrimenti questo a lungo andare può portare a problemi notevoli, anche se pensate che i vostri denti sono sani e privi di tartaro o placca, sono consigliate le visite periodiche dal dentista per controllo, in quanto spesso e volentieri il tartaro si forma nelle insenature dei denti dove e poco visibile.

Placca dentale alimentazione e batteri ai denti e bocca

La placca dentale o patina batterica è appunto una patina che si appiccica ai denti ricca di batteri. La presenza della placca batterica sui denti a lungo andare può provocare problemi seri. L’alimentazione contribuisce ad aumentare notevolmente  la presenza di batteri sulla placca, principlamente a contribuire maggiormante sono gli zuccheri, per questo è importante seguire un’alimentazione povera di zuccheri ed evitare  tutti quegli alimenti zuccherati ed soprattutto appiccicosi. Per prevenire la placca è importante avere un’accuratissima igiene orale, quindi spazzolare i denti, sempre dopo i pasti, in modo corretto; usare lo spazzolino, filo interdentale e colluttorio.

Ancora sono importanti le visite periodiche dal dentista e quando i denti sono ricchi di placca farla rimuovere. In commercio ci sono compresse che rilevano la presenza della placca, queste aiutano a capire se i nostri denti sono ricoperti da questa sostanza ricca di batteri. Quindi concludendo diciamo che prevenire i problemi dentali causati dalla placca vuol dire, avere una buona ed accurata igiene orale, mangiare sano, evitando gli zuccheri, soprattutto quelli raffinati, racarsi dal dentista per controllo o per un’eventuale rimozione della placca, tenere sotto controllo la formazione della placca con le pastiglie rilevatrici.

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